La Coppa del Mondo 2026 si è conclusa con il secondo trionfo della Spagna, che dopo i tempi supplementari ha sconfitto per 1-0 l’Argentina guidata dal “re” Messi, in cerca del secondo titolo consecutivo.
È stato impressionante il palleggio della Spagna, che nell’arco dei 90 minuti non ha concesso neppure un tiro a una squadra come l’Argentina.
Eppure, anche la tenacia con cui l’Argentina ha affrontato la partita, riuscendo a far pensare che avrebbe potuto comunque vincere, è stata ancora una volta degna della sua fama.
Credo sia stata una partita meravigliosa, assolutamente all’altezza di una finale di Coppa del Mondo.
Ciò che più mi ha colpito nel corso dell’intero torneo, tuttavia, è stata probabilmente la forza del gioco di possesso ormai perfezionato dalla Spagna, mostrato sia in semifinale sia in finale.
Resta però il fatto che, quattro anni fa, il Giappone era riuscito a battere proprio questa Spagna nella fase a gironi.
Penso che anche il Giappone aspiri a praticare un calcio basato sul possesso e sulla circolazione del pallone, simile a quello spagnolo. Per questo motivo, potrebbe essere importante analizzare in che modo la Spagna sia riuscita a diventare così forte nel corso degli ultimi quattro anni.
Nonostante abbia combattuto con grande impegno, anche questa volta il Giappone è stato eliminato agli ottavi di finale. Ripensandoci, per la Nazionale giapponese è stato sicuramente molto penalizzante aver dovuto fare i conti con così tanti giocatori infortunati.
Tra quattro anni, mi auguro davvero di poter vedere una Nazionale giapponese diventata forte come la Spagna di questo torneo. Per riuscirci, forse sarà necessaria anche l’affermazione di giovani talenti ancora adolescenti, come gli spagnoli Yamal e Cubarsí.
In questa edizione della Coppa del Mondo è aumentato il numero delle nazionali partecipanti e ho avuto l’impressione che, durante la fase a gironi, siano aumentati anche gli incontri tra squadre con livelli di preparazione molto diversi.
D’altra parte, però, è stato davvero emozionante poter assistere ai gol di tanti attaccanti di generazioni e caratteristiche differenti: Messi, Cristiano Ronaldo, Neymar, Kane, Bellingham, Haaland, Mbappé, Yamal e molti altri.
Mi sono reso conto ancora una volta che il momento del gol è davvero l’essenza più spettacolare del calcio.
Yōichi Takahashi
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Fonte consultata: News – Captain Tsubasa World
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