Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul famoso quaderno lasciato a Tsubasa!

Sul conto di Roberto Hongo (o Roberto Sedinho, per chi lo conosce dall’anime) si sono dette soprattutto una montagna di malignità. A insinuare il dubbio che i suoi rapporti con la signora Ozora fossero decisamente stretti, d’altra parte, è proprio la serie animata, in cui vediamo la madre di Tsubasa dare una pacca sul sedere al giovane brasiliano.

Non è di questi pettegolezzi, però, che vogliamo parlarvi oggi (magari lo faremo in un apposito speciale!). Quello che ci interessa qui è il famoso quaderno che il primo allenatore di Tsubasa lascia al suo pupillo. E, soprattutto, ci interessa la mitica pagina 52.

Due parole, prima di tutto, per riepilogare la vita di Roberto Hongo. Numero dieci della nazionale brasiliana, con doppia cittadinanza per via delle sue origini giapponesi, Roberto è costretto ad abbandonare il calcio per via di un distacco della retina seguito a uno scontro di gioco. Disperato per il ritiro, tenta il suicidio. Ma, a salvarlo, interviene proprio il padre di Tsubasa, che lo convince ad andare in Giappone per tentare di curarsi.

Gli occhi di Roberto, però, non hanno speranza di guarigione. In compenso, nella terra dei suoi avi, trova una nuova ragione di vita: il figlio del suo salvatore ha infatti un formidabile talento calcistico.

Roberto comincia ad allenare Tsubasa, promettendogli che, se vincerà il campionato scolastico, lo porterà in Brasile con lui. In realtà, partirà da solo, di nascosto, per non separare un bambino ancora piccolo dalla sua famiglia. 

Al suo allievo disperato lascerà però un quaderno, che Tsubasa custodirà come una reliquia e che imparerà a memoria.

Il quaderno di Roberto, racconta Takahashi nella propria autobiografia, è composto di 253 pagine (per gli appassionati di questo tipo di cabala, notiamo che la somma delle tre cifre è il mitico numero 10 della maglia più ambita…). In esso vengono illustrati tiri, passaggi, dribbling e altre tecniche calcistiche. Il libro guida Tsubasa in assenza del suo allenatore e, soprattutto, gli viene in aiuto in una circostanza di particolare difficoltà.

La nazionale giovanile sta giocando il mondiale under 15 a Parigi e, in finale, si trova davanti la Germania Occidentale di Schneider. La partita è durissima, Tsubasa è alle corde, ma, sugli spalti, nascosto tra il pubblico, c’è Roberto Hongo, che gli fa arrivare un messaggio: 

– Ricordati la pagina 52 del quaderno!

Al ricordo delle parole scritte dal suo maestro, Tsubasa ha una sorta di illuminazione: addirittura sembrano spuntargli le ali, che gli permettono di involarsi verso la porta e la vittoria.

Ma cosa c’è scritto a pagina 52?

Yoichi Takahashi, nella sua autobiografia, riporta integralmente il testo da lui immaginato: è il riassunto di tutta la sua filosofia calcistica, ma anche della sua filosofia di vita, come vi abbiamo raccontato in Capitan Tsubasa. La lunga strada verso un sogno.

Caro Tsubasa,

sai perché è così divertente giocare a calcio? Il calcio, questo sport che tutto il mondo ama, che tutto il mondo conosce.

Perché è il più semplice, il più libero di tutti gli sport.

Basta stare in campo. Non è necessario guardare i segni che fa l’allenatore. Bisogna riflettere da sé, giocare per sé. Nulla ci limita.

Il calcio è uno sport in cui, insieme a dieci compagni di squadra, si punta tutti allo stesso, unico pallone.

Il calcio è la libertà.

Quando sei in mezzo al campo e ricevi la palla, cosa fai, Tsubasa?

Tutto è possibile! Puoi dribblare, puoi fare un passaggio, puoi persino tirare. Puoi anche non fare niente e fermarti. Puoi fare un passo avanti, di lato, persino indietro! E sarà la stessa cosa se sceglierai di dribblare.

Tsubasa, il calcio è la libertà!

È questo il calcio che amo. Allora, Tsubasa, se continuerai a giocare, voglio che anche tu ti diverta e continui ad amare il calcio più di qualunque altra cosa.

Il calcio è libertà, l’arte è libertà, la vita è libertà. Ecco cosa c’è nella mitica pagina 52!


Credits

Fonte consultata: Captain Tsubasa Bunko Edition, Vol. 20, cap 60; Yōichi Takahashi, Captain Tsubasa. Comment j’ai créé Captain Tsubasa, Omaké Books, 2020.

Immagini: Captain Tsubasa Bunko Edition, Vol. 20, cap 60